Parliamo di… Disagio

Por Jeremy Godwin

Cos’è il disagio emotivo? Come lo affronti? E, soprattutto, dovresti affrontarlo? È di questo che parlo questa settimana su… Parliamo di Salute Mentale — il podcast settimanale sulla cura della tua salute mentale, con idee semplici che puoi mettere subito in pratica.

Quindi, mettiti comodo e parliamo di salute mentale…

Ascolta ora l’episodio del podcast nel lettore Spotify di seguito o continua a leggere per la trascrizione completa.

Trova collegamenti ad altri servizi di podcasting disponibili qui. Nota: l’audio dell’episodio è disponibile solo in inglese.

Oltre al mio podcast, pubblico video sul mio canale YouTube ogni mercoledì (martedì pomeriggio in Nord/Sud America). Questa settimana: 8 semplici modi per essere più felici (in inglese, con sottotitoli in inglese).

Guarda la puntata di questa settimana qui sotto o visita il canale su YouTube:

Questo episodio del podcast è stato originariamente rilasciato il 22 maggio 2022.

Ciao e benvenuto all’Episodio 132 e grazie mille per esserti unito a me!

Sono Jeremy Godwin e parlo di come prendersi cura della propria salute mentale. Ho avuto un esaurimento nervoso nel 2011 che mi ha portato ad un periodo di grave ansia e depressione, e questo mi ha fatto intraprendere in viaggio per saperne di più sulla mia salute mentale. Così ho cominciato il mio percorso e ho preso una laurea in psicologia e sociologia, e ora mi dedico a fornire ciò che non riuscivo a trovare quando ne avevo bisogno: semplici consigli su come prendersi cura di sè e migliorare il proprio benessere mentale, da qualcuno che capisce davvero cosa si prova a vivere momenti di crisi e sfide quotidiane. In ogni episodio mi concentro su un argomento specifico ed esamino in che modo migliorare quell’aspetto del tuo benessere.

Questo episodio riguarda interamente il senso disagio e parlerò di cos’è (e cosa non è) il disagio, perché imparare a convivere con il disagio è importante, e come imparare ad usarlo per aiutarti a crescere. Allora, parliamo!

Molto rapidamente, prima di iniziare, sono felice di annunciare che le mie trascrizioni sono ora disponibili anche in italiano (oltre che in inglese e spagnolo). Una mi ha contattato chiedendomi se fosse qualcosa su cui potevamo lavorare insieme e quindi dall’episodio 130 in poi potete ora leggere il mio lavoro in italiano… quindi ciao a tutti e benvenuti! Bene, entriamo nell’argomento di oggi…

Introduzione

Di solito inizio introducendo l’argomento per poi addentrarmi nelle definizioni, di cui parlerò un po’ in seguito, ma oggi, inizierò in modo leggermente diverso condividendo per qualche minuto una storia molto personale e recente riguardo il disagio.

La scorsa settimana c’è stato un episodio che mi ha fatto provare così tanto disagio emotivo, che non è stato per niente divertente, e lo condividerò qui perché, anche se farlo mi riempie di disagio e paura, mi impegno ad essere aperto nel condividere alti e bassi che affrontiamo tutti, di volta in volta (me compreso), mentre attraversiamo il nostro percorso di guarigione.

Questa puntata esce il 22 maggio (2022) e quindi due fine settimana fa era la Festa della Mamma qui in Australia (e in molti altri paesi). Chi mi segue su Instagram probabilmente sa già qualcosa di quello che sto per dire, ma parlerò anche di quello che è successo dopo quel post.

Quest’anno, la Festa della Mamma mi ha colpito emotivamente come una tonnellata di mattoni e non ero nemmeno lontanamente preparato per questo. Per un po’ di retroscena, io e mia madre ci eravamo allontanati per sette anni e mezzo fino alla metà del 2020, quando la sua salute è peggiorata e un membro della famiglia mi ha chiesto di parlare con lei. Ho accettato, perché sembrava la cosa giusta da fare con il mondo che stava crollando a causa della pandemia, inoltre stavo affrontando il dolore per la perdita del nostro gatto, più o meno nello stesso periodo, e questo ha cambiato la mia prospettiva su molte cose.

Sfortunatamente, mia madre è la persona più cattiva e meschina di sempre, e con il passare del tempo, è diventato sempre più difficile continuare ad avere a che fare con il suo comportamento tossico. Quindi, a dicembre 2021, ho deciso di smettere di parlarle di nuovo. Non è stato facile, ma è stata la scelta migliore che potessi fare per il bene della mia salute mentale.

Ciò significa che quest’anno è stata la prima Festa della Mamma in seguito a quanto successo, e all’improvviso mi sono commosso, soprattutto vedendo tutti i bei messaggi che le persone pubblicavano sui social media su quanto fosse fantastica la loro madre. Per quelli di noi che hanno genitori che non sono grandiosi, spesso dobbiamo affrontare questo tipo di giornate in modo ponderato perché potrebbero toccarci particolarmente – di certo non invidio con cattiveria chi ha un ottimo rapporto con il proprio genitore, ma a volte può essere difficile da vedere.

Comunque, il lunedì (che era ancora domenica in Nord e Sud America) sembrava essere ancora più difficile vedere questo tipo di messaggi online ed ero in preda alla disperazione. Inoltre, avevo appena rivisto Heartstopper su Netflix (che è fantastico, tra l’altro) e tutti i genitori positivi e di grande supporto sembravano ricordarmi che nessuno dei miei genitori lo è mai stato, e ho finito per commuovermi di nuovo. Di solito sto bene, ma ad essere onesti, non ho mai affrontato i miei sentimenti riguardo ai miei genitori, anzi li ho sempre repressi. Quindi, ho incanalato il mio dolore in un post su Instagram col fine di aiutare gli altri, in cui dicevo che avevo prenotato una sessione con il mio terapista per quel pomeriggio.

Ed è qui che arriva il disagio, perché quando ho iniziato a dirle cosa stavo provando, ho iniziato a crollare e ho finito per dover spegnere la fotocamera durante la nostra chiamata Zoom, cosa che non avevo mai fatto prima. Stavo provando così tanto disagio perché stavamo scavando nell’origine dietro le mie emozioni e sono scoppiato completamente in lacrime… e da quel momento non riuscivo proprio a farmi vedere da qualcun altro in quel modo, perché sentivo di aver bisogno di tutta la mia energia per proteggermi e impedire che si esaurisse. Ho lottato davvero duramente per non farlo uscire, e in seguito ho detto al mio terapeuta che mi era sembrato di essere sull’orlo di un precipizio, cercando di trattenere un’ondata di emozioni, e mi sembrava troppo anche il solo pensiero di lasciarle andare fuori.

Mi ci sono voluti alcuni giorni per riprendermi da tutto ciò (non aiutato dal fatto che poi mi sono preso il raffreddore) e ho ancora molto lavoro da fare per affrontare l’origine di quei sentimenti, e francamente mi faccio abbastanza tenerezza per l’intera faccenda (ma a quanto pare la mia soluzione è quella di dirlo a tutti su Internet e farmi provare ancora più disagio!).

Ecco il punto di tutto questo: la guarigione è un lavoro difficile. Tirare fuori tutto provoca disagio. Crescita e cambiamento non sono confortevoli. Ma l’alternativa è peggio, perché l’alternativa è portare tutto questo con te per il resto della tua vita, e lasciare che ciò ti mangi l’anima e distrugga la tua felicità. L’alternativa al provare un po’ di disagio è stare al sicuro, ma quella sicurezza non è davvero sicura…anzi è tutto l’opposto. Quando si tratta di salute mentale, probabilmente tutti desideriamo stare meglio, ma ciò richiede un lavoro assai scomodo. Ho parlato di coraggio nell’episodio 130 e a volte mi dimentico di ascoltare i miei stessi consigli, ma oggi ricordo a me stesso che il coraggio è la cosa che aiuta a spingerci avanti — e arriverà inevitabilmente con un po’ di disagio, perché se non arriva, allora probabilmente non stai scavando abbastanza in profondità!

Quindi, iniziamo con definizioni e parliamo di…

Cos’è il disagio?

La parola “disagio” descrive il senso di inquietudine, ansia o imbarazzo (inoltre può anche descrivere la sensazione di disagio fisico).

In senso emotivo, il “disagio” è quella sensazione che proviamo quando qualcosa ci spinge fuori dalla nostra zona di comfort e ci sfida in modi che potrebbero sembrare imbarazzanti o addirittura contrastanti.

Ora, prima di andare più a fondo, vorrei essere molto chiaro e dire che c’è un’enorme differenza tra disagio e angoscia; uno non ti fa sentire a tuo agio, l’altro non ti fa sentire al sicuro. Il comfort è il solito concetto che va di pari passo con il nostro bisogno di sicurezza e protezione; tuttavia, può anche trattenerci dallo sfidare noi stessi in modo da poter crescere. La crescita è una buona cosa e ti richiede di spingerti oltre i tuoi limiti e la tua conoscenza, ma se ti spingi troppo oltre (o se qualcun altro ti spinge troppo oltre), finisci nella zona del terrore, che è non è un posto particolarmente utile in cui trovarsi perché allora tutto il nostro istinto di autoprotezione entra in gioco. Pensala in questo modo: se vuoi iniziare a correre ma non hai mai corso vita tua, allora magari gareggiare per Le Olimpiadi potrebbe essere un po’ troppo all’inizio; al contrario, devi accresci le tue capacità e abilità a poco a poco fino a quando non ti sentirai più a tuo agio. Ciò significa spingerti a fare cose che ti fanno sentire a disagio (come correre anche quando le tue gambe dicono “Cosa ci stai facendo?”) senza esagerare o finirai in difficoltà.

Quando ci sentiamo messi in discussione o sfidati, spesso reagiamo con paura, insicurezza, resistenza, ritirandoci in noi stessi, rifiuto e persino ostilità diretta (che sia verso qualcun altro o anche verso noi stessi stesso), e quelle reazioni non sono del tutto da vedere come una cosa negativa; ti stanno semplicemente mostrando che hai dei sentimenti forti che stanno richiamando la tua attenzione. Il che, stranamente, mi porta alla parte successiva dell’argomento di oggi…

Perché imparare a convivere con il disagio è importante

Ed è importante perché se vuoi crescere, allora devi accettare che crescere comporta disagio. Ho intenzione di tirare fuori due cliché ora che contengono un’enorme quantità di verità (e sono quelli che dico per lo più nel mio lavoro). Innanzitutto, se non cambi nulla, non cambia nulla. E in secondo luogo, le navi non sono costruite solo per stare al sicuro nel porto. Senti, vorrei che ci fosse qualche pillola magica da far scoppiare o un semplice esercizio che potresti fare per far evaporare tutte le cose disgustose, ma non c’è. L’unico modo per superarlo è attraversarlo, e questo significa che probabilmente a volte sarà un po’ scomodo. Sicuramente puoi stare al sicuro nella tua piccola bolla e non spingerti mai a fare o essere qualcosa di diverso da quello che sei adesso, ma suppongo che se stai ascoltando questo podcast è perché vuoi fare ed essere di più di quello che sei adesso. Se hai mai desiderato cambiare la tua situazione in meglio, allora dovrai imparare a fare amicizia con un po’ di disagio emotivo. Questa è la cosa che spesso impedisce a molti di noi di spingersi oltre il punto in cui siamo adesso, perché anche se oggi non siamo contenti delle nostre vite, queste ci appaiono familiari … e familiari significa sicuro, per quanto riguarda il nostro cervello. L’incertezza rappresenta un ostacolo per il cervello umano, perché il nostro istinto di solito ci porta a mantenerci al sicuro e al caldo in un ambiente familiare (e ho parlato dell’incertezza nell’episodio 25, anche se risale all’inizio della pandemia, quindi è abbastanza chiaro in esso di che tipo di incertezza stessi parlando!).

Lascia che ti dia un esempio abbstanza casuale di ciò di cui sto parlando qui in termini di disagio che di solito deriva dal cambiamento. Se hai mai lavorato nel settore aziendale, probabilmente avrai visto come le persone reagiscono male al cambiamento – qualsiasi tipo di cambiamento, anche quando si tratta di un cambiamento in meglio – perché cerchiamo di controllare la nostra realtà attenendoci a ciò che già conosciamo. Le persone sul lavoro diventano spesso incredibilmente protettive nei confronti del loro ambiente di lavoro, sia fisicamente che in generale nel senso di come vengono fatte le cose, e può portare ad alcune reazioni molto interessanti se e quando il cambiamento diventa necessario (che, ammettiamolo, è inevitabile in qualsiasi attività; le circostanze cambiano e l’azienda deve adattarsi o rimane indietro). Una volta ho dovuto dire al mio team che ci stavamo spostando in una parte diversa del piano su cui stavamo lavorando, e anche se non si trattava di una mia scelta, ho pensato che fosse una cosa grandiosa perché finalmente avremmo avuto nuove postazioni con le finestre, ma dal modo in cui la maggior parte di loro ha reagito, avresti pensato che avessi detto loro che dovevano sacrificare tutto ciò che avevano di più vicino e caro! Alla fine è andato tutto bene, ma il punto è che il disagio emotivo è una di quelle cose che potrebbe non avere senso sulla carta (soprattutto se ci sentiamo così per qualcosa che è buono per noi) ma è una reazione naturale all’essere spinti fuori dalla nostra zona di comfort.

Quando pensi al tuo benessere emotivo, è lecito dire che tutti noi viviamo un mix di buono, cattivo e stimolante a seconda di dove ci troviamo nella nostra vita e cosa sta succedendo in un dato momento. Le emozioni che ci fanno sentire a disagio sono quelle che evidenziano i momenti in cui abbiamo l’opportunità di capire meglio chi siamo (e chi non siamo), e in che ambito possiamo crescere. Imparare a farlo può richiedere molto lavoro e richiede anche che tu sia onesto con te stesso su qualsiasi istinto di resistenza e autosabotaggio che potresti avere (e ho parlato dell’autosabotaggio nell’episodio 126).

Allora come fai tutto questo? Bene, entriamo nella parte del “come fare” dell’episodio di oggi e parliamo di…

Come usare il disagio per aiutarti a crescere

OK, iniziamo con uno di cui parlo spesso ed è coltivare la tua autoconsapevolezza – e il motivo per cui lo suggerisco così spesso è che nella vita, per andare avanti, devi conoscere te stesso… e intendo conoscere davvero te stesso, nel bene e nel male. Possiamo così spesso costruire una storia nella nostra mente su chi siamo, ma a volte ciò comporta la repressione di parti di noi stessi che ci fanno sentire a disagio… ma quelle sono le parti che hanno molto da insegnarci su chi siamo veramente, in modo che possiamo imparare a essere noi stessi nel modo più autentico (e questo è importante perché è uno dei modi principali per trovare maggiore soddisfazione nella vita). Ho parlato della consapevolezza di sé nell’episodio 62 e dell’autenticità nell’episodio 55, quindi dai un’occhiata a quelli per saperne di più. OK, il mio prossimo punto è…

Prova quello che hai bisogno di provare (senza piangerti addosso) — perché i tuoi sentimenti sono del tutto validi, tuttavia colgo l’occasione per evidenziare che i sentimenti (e i pensieri) non sono fatti, quindi devi essere in grado di trovare il giusto equilibrio tra vivere quello che hai bisogno di vivere senza permettere i sentimenti prendano il completamente il sopravvento (principalmente perché ci sono alcuni sentimenti che possono fare più male che bene, come la paura e l’insicurezza). I sentimenti non dovrebbero essere evitati, ma, e lo dico perché, in qualche modo, siamo finiti in un mondo in cui sappiamo tutti che i sentimenti sono parte integrante dell’essere umano, allo stesso tempo ci si aspetta che ci risucchino se ci sentiamo male. Il che, francamente, è sbagliato. Non credo che nessuno di noi dovrebbe essere guidato esclusivamente dai propri sentimenti (perché poi ci ritroveremmo circondati da un gruppo di persone narcisistiche ed egocentriche) ma, allo stesso tempo, reprimere i propri sentimenti è uno sforzo inutile… reprimerli non aiuta te né nessun altro. Il modo migliore per affrontare i sentimenti è essere consapevoli di trovare un equilibrio tra il cuore e la testa, perché le decisioni che prendi nella vita dovrebbero coinvolgere sia la tua testa che il tuo cuore in egual misura. Ho trattato i sentimenti nell’episodio 28 e l’equilibrio nell’episodio 49 se desideri esplorare questi argomenti in modo più dettagliato. OK, quindi parlando di sentimenti, il mio prossimo punto è…

Sappi che provare disagio fa parte della crescita – e ho già sottolineato questo punto varie volte oggi, e ora lo farò in modo più specifico principalmente perché posso dire tutto ciò che mi piace, ma finché tu non ci credi, non ti aiuterà in nessun modo. Voglio che pensi a tutte le abilità che hai sviluppato nel tempo per arrivare ad essere ciò che sei ora nella tua vita… probabilmente non sarai stato bravo sin da subito in ciò che hai provato a fare, ma con il tempo e fatica e tenacia sei stato in grado di sviluppare le tue capacità, anche se probabilmente non è stato facile all’inizio. Se ti fossi arreso subito al primo segno di disagio, non sapresti cosa sai ora o non saresti in grado di fare quello che puoi fare ora… quindi accetta che se vuoi crescere devi subire un po’ di disagio. Ho parlato della persistenza la scorsa settimana nell’episodio 131, quindi dacci un’occhiata per saperne di più sull’intera faccenda del “rimanere fedele al tuo obiettivo”. OK, il prossimo…

Dai un nome a ciò che si cela sotto il tuo disagio – e si tratta di assumere consapevolezza di sé e di espanderla ulteriormente. Se ti senti a disagio, non limitarti a dire “oh, non è bello”, ma scava in profondità per capire esattamente cosa stai provando e, soprattutto, perché… perché questo ti dà un’idea più chiara di ciò su cui devi concentrarti per andare avanti. Ed è ciò che ha fatto il mio coach con me l’altro giorno; stavo parlando di paura e invece di lasciarmi usare quella parola, mi ha spinto a scavare più a fondo in ciò che si trovava sotto tutto questo per capire che tipo di paura fosse; si è rivelata essere la paura del rifiuto, un tipo di paura molto particolare, da gestire diversamente rispetto alla paura del fallimento. Se hai bisogno di aiuto in questo, ho incluso un link nella trascrizione di un articolo di un gruppo di consulenza statunitense chiamato Eddins Counseling che esplora suggerimenti per entrare in contatto con i tuoi sentimenti; trovalo su letstalkaboutmentalhealth.com.au/episodes ed è collegato nella descrizione dell’episodio su qualsiasi piattaforma  da cui mi stai ascoltando (fonte: https://eddinscounseling.com/how-to-achieve-emotional-intelligence/). OK, il prossimo…

Conosci la differenza tra emozioni utili e quelle non, perché ogni emozione può effettivamente essere utile, a seconda della situazione e delle circostanze generali… ma conoscere la differenza tra emozioni utili e non ti consente di incanalare la tua attenzione verso un modo più obiettivo di affrontare le tue emozioni (indipendentemente dal fatto che siano le cosiddette emozioni “positive” o “negative”). Ad esempio, la paura può essere utile perché può effettivamente spingerci a voler fare meglio, il che è utile se puoi imparare a sfruttarla in modo sano, mentre tipi più negativi di paura possono essere inutili, soprattutto se diventa opprimente ( perché poi spesso finisci per reagire attraverso la lotta, fuga o blocco totale che in realtà non serve a nessuno scopo utile oltre a tenerti al sicuro… ottimo se hai bisogno di proteggerti dall’essere mangiato dalle tigri, non così utile se devi apportare cambiamenti positivi nella tua vita e ti senti troppo a disagio). Ho parlato delle emozioni nell’episodio 57 e della paura nell’episodio 10, quindi potresti trovarle utili da esplorare. OK, il prossimo…

Sii onesto con te stesso riguardo alla tua zona di comfort – e con questo intendo semplicemente essere onesto con te stesso riguardo ciò di cui ti stai accontentando nella vita solo perché è comodo. Solo perché qualcosa ti è familiare, ciò non significa necessariamente che sia buono o salutare per te. E a proposito, il mio prossimo punto è …

Sfida te stesso, perché se vuoi crescere devi metterti alla prova ed essere disposto a sentirti un po’ a disagio mentre lo fai. Ciò potrebbe significare apprendere nuove abilità, provare cose nuove, incontrare nuove persone o metterti in situazioni sconosciute come un gruppo d’incontro o una lezione serale. Sto per usare un altro cliché qui: se fai sempre quello che hai sempre fatto, allora otterrai sempre quello che hai sempre ottenuto. Se non sei sicuro da dove iniziare a sfidare te stesso, allora prova il mio prossimo punto che è…

Identifica le tue priorità e concentrati su di esse, perché ci sono almeno 50 milioni di cose diverse che potresti scegliere di fare nella tua vita, quindi, invece di fare tutto a caso e vedere cosa va o non va, puoi iniziare diventando chiaro su cosa conta di più per te nella tua vita e poi lavorare da lì. Una delle mie priorità principali nella vita è fare un lavoro che sembri significativo e in cui posso esprimermi in modo creativo, ecco perché faccio questo podcast e i video settimanali su YouTube riguardo la salute mentale. Non cercare di fare tutto; fai solo le cose che davvero contano di più per te. OK, andando avanti, se stai vivendo disagio, ti consiglio vivamente il mio prossimo punto che è…

Lascialo andare, perché quando porti con te quei sentimenti ti appesantiranno. Con le parole di Tears for Fears: gridare, gridare, far uscire tutto, queste sono le cose di cui posso fare a meno. Onestamente, non hai bisogno di portare con te il peso del disagio; falo uscire. Parla con qualcuno di cui ti fidi o scrivi su un diario per elaborare i tuoi sentimenti. Potresti anche chiedere supporto lavorando con qualcuno come un coach o uno psicologo (che è il mio approccio preferito perché mi piace l’aspetto più obiettivo di quel tipo di dialogo). OK, quindi il mio prossimo punto riguarda l’affrontare il disagio che deriva dall’affrontare il tuo disagio ed è…

Fai piccoli passi, perché non puoi passare da 0 a 100 in un batter d’occhio; tutte le cose richiedono tempo e invece di affrettarti (portandoti al fallimento), fai invece le cose un passo alla volta in modo da poter imparare a sentirti più a tuo agio con il disagio a poco a poco.

E dopo aver detto tutto questo, c’è un’altra cosa su cui voglio essere molto chiaro: se il tuo disagio è diventato angoscia, cerca il supporto il prima possibile da un professionista come un medico o uno psicologo. Dico questo perché il disagio emotivo può sfuggire di mano molto rapidamente ed è spesso un segno distintivo di condizioni come depressione e ansia, quindi, assicurati di cercatr aiuto se stai vivendo un alto livello di stress emotivo.

Riepilogo e chiusura

Perché quando si tratta di disagio e salute mentale, tutto si riduce a questo: la vita non è una passeggiata. Beh, può essere, ma quando siamo a nostro agio non sfidiamo noi stessi, e quando non sfidiamo noi stessi, allora non cresciamo. Lo scopo della vita è essere la versione migliore versione di sé stessi possibile, e lo si fa sfidandosi a crescere ogni giorno un po’ di più. Ogni tanto arriverà anche la sensazione di disagio, tuttavia invece di essere una cosa negativa è in realtà un segno che ci stiamo spingendo fuori dalla nostra zona di comfort e facendo scelte che ci aiuteranno ad evolvere.

A te la scelta, così come per tutto ciò che riguarda il tuo benessere… quindi, quale scelta farai oggi? 

Ogni settimana mi piace concludere condividendo una citazione sull’argomento della settimana e ti incoraggio a dedicare qualche momento per rifletterci davvero e considerare cosa significa per te. La citazione di questa settimana è di autore sconosciuto, ed è:

La comodità è nemica del progresso.”

Sconosciuto

Va bene… per questa settimana abbiamo concluso.

La prossima settimana parlerò di autocontrollo. Se dovessimo semplicemente agire in base a ogni singolo pensiero o impulso che abbiamo, il mondo sarebbe un grande pasticcio… tuttavia, l’altra estremità di quello spettro non è andare troppo lontano dall’essere veramente te stesso perché poi neghi il tuo vero te e non provi soddisfazione nella vita. Allora come trovi l’equilibrio? E cos’è in realtà un sano autocontrollo? Bene, la prossima volta parlerò di cos’è e cosa non è l’autocontrollo, perché l’autocontrollo è importante e come svilupparlo in modo sano.

Spero che ti unirai a me per quell’episodio, che uscirà domenica 29 maggio 2022.

Se questo episodio ti ha aiutato, mi piacerebbe se lasciassi una recensione a cinque stelle sulla piattaforma su cui mi stai ascoltando, o vai sul mio Instagram @ltamentalhealth e fammi sapere. E se vuoi supportare me e il mio lavoro, allora ho un Patreon dove offro vantaggi esclusivi per i miei sostenitori; troverai il link nella descrizione dell’episodio, inoltre è collegato al mio sito Web all’indirizzo letstalkaboutmentalhealth.com.au (dove puoi anche iscriverti alla mia newsletter gratuita, dove condivido una rapida dose di ispirazione per la salute mentale ogni giovedì).

E ho anche un canale YouTube dove pubblico nuovi video ogni mercoledì… quindi, se desideri ancora più contenuti sulla cura della tua salute mentale, unisciti a me laggiù (e anche questo è collegato nella descrizione dell’episodio)!

Grazie mille per esserti unito a me oggi. Prenditi cura di te stesso e fai uno sforzo consapevole per condividere positività e gentilezza nel mondo, perché riavrai ciò che hai messo fuori. Abbi cura di te e alla prossima!

Jeremy 🙂

Let’s Talk About Mental Health è prodotto con orgoglio da Reconnaissance Media, aiutandoti a trovare significato e gratitudine. Per ulteriori informazioni, visitare il sito ricognizionemedia.com 

Let’s Talk About Mental Health. © 2022 Jeremy Godwin.

Le informazioni fornite in questo episodio sono di conoscenza generale sull’argomento e non costituiscono un consiglio. Dovresti consultare un medico e/o un professionista della salute mentale se hai problemi con la tua salute mentale e il tuo benessere. Troverai ulteriori informazioni nella pagina Risorse di questo sito web.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.