Parliamo di… Credenze

Por Jeremy Godwin

Cosa sono le credenze e come si separano i fatti dalla finzione quando si tratta delle cose in cui credi di te stesso e del mondo che ti circonda? È di questo che parlo questa settimana su… Parliamo di Salute Mentale — il podcast settimanale sulla cura della tua salute mentale, con idee semplici che puoi mettere in pratica sin da subito.

Quindi, mettiti comodo e parliamo di salute mentale…

Ascolta ora l’episodio del podcast nel lettore Spotify di seguito o continua a leggere per la trascrizione completa.

Trova collegamenti ad altri servizi di podcasting disponibili qui. Nota: l’audio dell’episodio è disponibile solo in inglese.

Oltre al mio podcast, pubblico video sul mio canale YouTube ogni mercoledì (martedì pomeriggio in Nord/Sud America). Questa settimana: smettere di bere ha migliorato la mia salute mentale (in inglese, con sottotitoli in inglese).

Guarda la puntata di questa settimana qui sotto o visita il canale su YouTube:

Questo episodio del podcast è stato originariamente rilasciato il 24 luglio 2022.

Ciao e benvenuto all’Episodio 141 e grazie mille per esserti unito a me mentre parlo di credenze e salute mentale!

Sono Jeremy Godwin e parlo di come prendersi cura della propria salute mentale. Ho avuto un esaurimento nervoso nel 2011 che mi ha portato ad un periodo di grave ansia e depressione, e questo mi ha fatto intraprendere un viaggio per saperne di più sulla mia salute mentale. Così ho cominciato il mio percorso e ho preso una laurea in psicologia e sociologia, e ora mi dedico a fornire ciò che non riuscivo a trovare quando ne avevo bisogno: semplici consigli su come prendersi cura di sè e migliorare il proprio benessere mentale, offerti da qualcuno che sa davvero cosa si prova a vivere momenti di crisi e sfide quotidiane. In ogni episodio mi concentro su un argomento specifico ed esamino in che modo migliorare quell’aspetto del tuo benessere.

In questo episodio parlerò di cosa sono le convinzioni, perché comprenderle è importante e come gestire le tue convinzioni in modo sano. Allora, parliamo!

Introduzione

Nel 2004, Kylie Minogue dichiarò “Credo in te” e il primo verso di quella canzone (“Non credo che tu mi conosci, anche se conosci il mio nome”) è uno dei miei testi preferiti di tutti i tempi perché, francamente, qualcuno sa mai chi siamo veramente, nel nostro io interiore? Lo dico perché gran parte di come vediamo il mondo e di come scegliamo di vivere le nostre vite si basa sulle convinzioni interiori su noi stessi, sulle persone che ci circondano e sul mondo in generale.

Ora, non voglio metterti in pappa il cervello subito in questo episodio, tuttavia ho intenzione di dire qualcosa di abbastanza filosofico per cominciare: gran parte di ciò che crediamo e riteniamo vero è in realtà un’illusione. Crediamo che il cielo sia di un azzurro pallido, ma non lo è; è solo una reazione che ha luogo nell’atmosfera e nel modo in cui i nostri occhi percepiscono la luce che combinandosi fanno apparire il cielo di quel colore durante le ore diurne… Lo so, informazioni strabilianti che in realtà non cambiano il modo in cui vivi la tua vita, ma questo è.

Ma il motivo per cui inizio questo episodio mettendo in discussione la tua intera realtà è che se non impariamo a mettere in discussione le nostre convinzioni e a sfidarle di tanto in tanto, allora possiamo finire per limitarci in molti modi… ma ne parleremo a breve.

Per prima cosa, esploriamo alcune definizioni e parliamo di…

Cosa sono le credenze?

E le “credenze” possono essere definite come un’accettazione che qualcosa sia vero o che qualcosa esista, oltre a essere qualcosa in cui si ha fede o fiducia (e questa definizione è adattata dall’Oxford Dictionary, che esplicito perché credo nell’utilizzo di fonti affidabili e non sul basarsi sulle informazioni dai social media!).

Diamo un’occhiata a un esempio di credenza in cui ci sono fondamentalmente solo tre opzioni principali: se credi o meno nella vita su altri pianeti. O (a) credi che ci sia, (b) credi che non ci sia, o (c) non sei sicuro né dell’uno né dell’altro quindi non hai una convinzione a riguardo (e, per la cronaca, la mie convinzione su questa tematica può essere riassunta dalle parole di Jodie Foster nel film Contact, “se siamo solo noi… è davvero un terribile spreco di spazio”).

Tuttavia, la maggior parte delle credenze nella vita non sono così chiare o binarie; ci sono pochissime cose per le quali possiamo essere così “sì” o “no” ed è una cosa molto personale perché ognuno di noi ha convinzioni che ha formato molto presto, nella propria infanzia,  e altre che abbiamo sviluppato durante l’età adulta. Molte persone si trovano a crescere in famiglie con sistemi di credenze specifici che modellano la loro identità fin dalla giovane età; alcuni di noi potrebbero continuare a mettere in discussione quelle convinzioni durante la crescita, e altri potrebbero scegliere di non farlo mai. In ogni caso, nessuno dei due approcci è giusto o sbagliato; è solo diverso. Il motivo per cui lo dico è perché in questo podcast ci tengo molto a ricordare a tutti coloro che potrebbero ascoltarmi, che ci sono miliardi di noi che vivono su questo pianeta, ognuno con il proprio e unico insieme di esperienze di vita e le proprie credenze, ed è quella diversità che ci definisce come esseri umani; quando rifiutiamo qualcuno perché non ha le nostre convinzioni, o cerchiamo di renderlo conforme alle nostre convinzioni, possiamo finire per fare del male agli altri e a noi stessi.

Le credenze sono solo i pensieri su cui abbiamo riflettuto più e più volte, e molti di loro sono legati alle nostre supposizioni e aspettative. Ecco il punto: le convinzioni che abbiamo su noi stessi, sugli altri e sul resto del mondo non sono necessariamente vere. Perché lo ripeto? Perché dobbiamo riconoscere che le nostre convinzioni non sono fatti, proprio come i nostri pensieri non sono fatti, perché sono basati sulla nostra prospettiva limitata così come sui nostri desideri, bisogni e valori individuali (e ho appena parlato dei bisogni nell’episodio 137 e dei valori nell’episodio 138).

Nelle parole di Alanis Morissette, “vivi, impari” — e più impari, più cresci. Non so voi, ma le mie convinzioni oggi – all’età di 46 anni – sono molto diverse da quelle che avevo a 26 o anche a 36, perché mi sono ritrovato nel corso degli anni ad attraversare così tante cose che la mia vita è cambiata, e così i miei sistemi di credenze completamente capovolti (se è stato a causa del mio esaurimento nervoso e problemi di salute mentale, o questioni familiari, o cose di lavoro o altro). Se mi aveste detto dieci anni fa che oggi avrei vissuto in campagna facendo il tipo di lavoro che faccio e festeggiando quattro anni senza toccare alcol, ti avrei riso in faccio e poi mi sarei scolato due o tre bottiglie di Prosecco e mi sarei chiesto perché non mi sentivo bene il giorno dopo. 

Il punto è che più vivi più impari, e questo significa che cresci ed evolvi… quindi penso che sia naturale che le tue convinzioni crescano ed evolvano con te. Certamente guardo al mondo in modo molto diverso rispetto al modo in cui ero abituato, e penso che dobbiamo tenerlo a mente quando abbiamo a che fare anche con altre persone; non tutti scelgono di crescere con l’età (voglio dire, conosco delle persone anziane incredibilmente immature!), ma penso che, per la maggior parte di noi, molto raramente siamo le stesse persone che eravamo una volta, ed è una cosa salutare perché se non stai crescendo, ti stai stagnando, il che non è un modo particolarmente piacevole di vivere la tua vita. Posso sicuramente dire che le persone che mi hanno conosciuto 20 anni fa non mi riconoscerebbero oggi perché sono una persona molto diversa; potresti credere di conoscere qualcuno, ma probabilmente conosci solo un aspetto di lui, come chi è al lavoro, o una versione specifica di lui in un particolare periodo o ambito della sua vita.

Ad ogni modo, sembra che sia andato un po’ fuori argomento (e nessuna vera sorpresa a riguardo), quindi andiamo avanti e parliamo di…

Perché capire le tue convinzioni è importante

Ed è importante perché tutte le cose iniziano con la consapevolezza di sé… ecco perché quell’argomento è il primo capitolo del mio libro, Parliamo di Salute Mentale (Volume Uno), perché è la base di tutto! Puoi acquistare il mio libro su Amazon e Apple Books; lo troverai collegato nella descrizione dell’episodio.

Il fatto è che non abbiamo bisogno di rimanere bloccati in vecchie convinzioni o modi obsoleti di pensare a noi stessi o al mondo al di fuori; è il motivo per cui siamo andati oltre certe vecchie credenze e usanze come pensare che fumare facesse davvero bene (e una nota a margine qui: lo sapevi che nel 1700 i medici credevano che soffiare il fumo nel retto di un paziente fosse una cosa salutare? Se sei interessato, ho anche incluso un link nella trascrizione di un articolo del BC Medical Journal … Mi sono imbattuto davvero casualmente in alcune cose mentre sto facevo ricerca per questo episodio. Lo trovi qui: https://bcmj.org/special-feature/special-feature-tobacco-smoke-enemas).

Comunque, il punto è che le nostre convinzioni non sono fisse; per esempio, gli antichi iberici “credevano che le stelle fossero teste di chiodi d’oro che reggevano il soffitto dell’universo” (e questa è una citazione da un altro articolo di giornale che collegherò nella trascrizione – lo trovi qui: https:/ /adsabs.harvard.edu/full/1931JRASC..25…55T) e molte civiltà antiche avevano i propri sistemi di credenze su cosa fossero le stelle, credenze che ora sappiamo essere imprecise. Eppure, le nostre convinzioni vengono costantemente messe in discussione; anche ora, a metà del 2022, abbiamo appena visto nuove incredibili immagini dal James Webb Space Telescope che gli scienziati ritengono cambieranno completamente gran parte di ciò che pensiamo di sapere sull’universo.

Perché ti sto dando una lezione sulle antiche credenze astronomiche comparate? Perché le convinzioni possono cambiare ed evolversi, e non è la fine del mondo. Quando ti aggrappi alle tue convinzioni a spese dell’apprendimento, ti chiudi a tutte le meraviglie e le possibilità che la vita ha da offrire. Le convinzioni basate sulla ristrettezza mentale e sulla paura sono pericolose, così come le convinzioni basate su una totale mancanza di prove o sul rifiuto di prove chiare e ovvie… per la 500esima volta, la Terra non è piatta e non mi interessa cosa dice tuo zio Bill su Facebook!

Essere aperti a nuove idee e tenere in considerazione come affronti la vita, sia con una mentalità positiva che negativa, è una scelta che puoi fare. Perchè importa? È importante perché ciò su cui ti concentri è ciò su cui ti concentri; la tua mente presterà attenzione su ciò che ritieni importante, quindi, se cerchi il positivo o il negativo, ciò che cerchi è ciò che troverai. Puoi scegliere il modo in cui guardi il mondo (di cui ho parlato nell’episodio 31, sulla mentalità) e sono le scelte che fai che influenzano la tua soddisfazione generale nella vita (e ho parlato della soddisfazione nell’episodio 110). Invece di credere nei limiti, credi nel potenziale. Invece di credere nella mancanza, credi nell’abbondanza. Invece di credere nella paura, credi nella speranza. Ciò in cui credi è una tua scelta e ciò in cui credi è ciò che riceverai.

Un altro motivo per cui capire le tue convinzioni è importante è perché le storie che raccontiamo a noi stessi e le narrazioni che il nostro ego può creare, a volte (soprattutto se non abbiamo informazioni chiare e accurate), possono essere dannose se non siamo in grado di tirarci indietro e guardarle obiettivamente e con giudizio. Ad esempio, se hai la convinzione generale di non essere degno di nulla, potresti ritrovarti a reagire emotivamente se qualcuno dice qualcosa di cattivo su di te; in assenza di una comprensione del motivo per cui la persona ha agito nel modo in cui ha agito, le nostre convinzioni su noi stessi possono intervenire per creare una storia che tende a “riempire le lacune”, piuttosto che concederci del tempo affinché le nostre reazioni emotive si stabilizzino, in modo da poter considerare le cose in modo più ponderato e logico (e, tra l’altro, ho trattato di alcuni argomenti che potrebbero essere utili per quel tipo di situazione: autostima nell’episodio 78, pensieri nell’episodio 123 e fiducia in se stessi nell’episodio 125).

Allora come fai tutto questo? Bene, entriamo nella parte del “come fare a…” dell’episodio di oggi e parliamo di…

Come gestire le tue convinzioni in modo sano

OK, prima di tutto: sii consapevole di chi sei e di cosa rappresenti oggi — perché, come ho detto prima, tutte le cose iniziano con la consapevolezza di sé. Questo è qualcosa di cui ho parlato di recente nell’episodio 138, sui valori, e il fatto è che sapere chi sei ti aiuta a essere più autentico (un argomento che ho trattato nell’episodio 55). L’altro motivo per cui è importante è che conoscere te stesso ti aiuta anche a vedere rispetto a cosa hai convinzioni potenzialmente limitanti che potrebbero impedirti di crescere o che hanno un impatto sulle tue relazioni con gli altri. Questa è una cosa importante da capire per il mio prossimo punto, che è…

Sii sicuro di chi vuoi essere – e nonostante molto spesso mi sentirai dire che la vita va vissuta qui nel presente, la sfida per ognuno di noi è crescere ed evolversi costantemente. Per farlo devi pensare a chi vuoi essere e come questo si allinea con le scelte che stai facendo oggi (e ho parlato delle scelte nell’episodio 135). Ad esempio, ho detto alcuni episodi fa, che ho attraversato una fase in cui non avevo tempo per scrivere (a parte il mio podcast e i video di YouTube) e quindi questo mi stava effettivamente trattenendo dal raggiungere le cose che voglio davvero ottenere. Se hai una buona idea di chi vuoi essere (in termini di tipo di persona che sei o di cose specifiche che fai, o entrambe), questo ti permette di avere un’idea generale di quale direzione devi prendere durante il percorso. E questo porta al mio prossimo punto…

Sfida coscientemente te stesso a crescere ed evolvere, perché a noi esseri umani piace davvero la familiarità e il comfort, ma non andrai mai da nessuna parte giocando sul sicuro e mantenendo lo “stesso solito vecchio approccio” alla vita. Nelle parole di Jessie Potter, “Se fai sempre quello che hai sempre fatto, ottieni sempre quello che hai sempre ottenuto”. Quando scegli di perseguire la crescita e lo sviluppo personale, apri gli occhi su tutte le infinite possibilità che esistono nel mondo e ti rendi conto che c’è ancora così tanto da imparare (penso che sia una cosa grandiosa; batte il fatto di essere annoiati perché non hai niente da fare!). Uno dei modi migliori per imparare è attraverso il mio prossimo punto…

Sii curioso — e questo significa essere curioso del mondo in generale, delle altre persone e, soprattutto, di te stesso… perché più impari, più ti rendi conto di quanto c’è da imparare. Personalmente, amo il fatto che non ci sia limite alla quantità di cose che posso potenzialmente imparare (detto ciò, scelgo di guardare i documentari nel mio tempo libero, e mi rendo conto che non tutti sono così idioti!); ma è la nostra curiosità come specie che ci ha portato al posto in cui siamo a livello di società, e quando usiamo la nostra natura curiosa per scopi positivi scopriamo che possiamo fare, essere e avere assolutamente tutto ciò che vogliamo nella vita. Adoro quando mi sorprendo per qualcosa che ho fatto e che riguarda direttamente me stesso; proprio l’altra settimana, stavo parlando con il mio terapeuta di un ricordo molto specifico di mio padre (quando ho passato ore seduto sui gradini ad aspettare che venisse a prendermi, ma non si è mai fatto vedere) e mentre analizzavamo in dettaglio, era come se una porta chiusa a chiave fosse stata improvvisamente aperta e ho potuto vedere come quell’evento – che in realtà è accaduto molto più di una sola volta – come ciò avesse portato a un intero mucchio di convinzioni limitanti sul mio valore come essere umano. Nel momento in cui ne ho parlato, onestamente mi è sembrato di essere investito da un camion a livello emotivo, ma l’occasione di potermici sedere accanto e ragionarci mi ha permesso di realizzare molte cose ed è stato molto liberatorio (intendo, non è proprio bello vagliare ricordi ed emozioni spiacevoli… ma è meglio che rimuoverli e negare che non siano accaduti). Quando sei curioso di te stesso, degli altri e del mondo in generale, imparerai molto più di quanto imparerai se ti occupi delle cose nel solito modo, giorno dopo giorno. Poni domande, cerca di capire, impara come individuare la differenza tra realtà e finzione, cerca prove piuttosto che opinioni e scegli di guardare le cose da diverse angolazioni. A proposito, il mio prossimo punto è…

Ascolta senza giudizio o, come disse il grande George Michael, ascolta senza pregiudizi. Ciò che intendo dire con questo è che entriamo tutti in qualsiasi interazione con altre persone con le nostre convinzioni e prospettive sulle cose, ma quando ti aggrappi a quelle, questo ti impedisce di ascoltare effettivamente altre prospettive e idee… molte delle quali potrebbe essere effettivamente vere. Riesci a immaginare se Marie e Pierre Curie fossero stati solamente derisi e ignorati quando hanno scoperto il radio e la radioattività (anche se sono sicuro che probabilmente ci sono ancora alcune persone in alcuni angoli di Internet che sono convinte che le radiazioni siano una bufala e che infatti i Curies hanno trovato delle rocce piccanti, ma questo è Internet per te!). E se l’inventore della ruota fosse stato ignorato? Saremmo tutti ancora in giro oggi, limitati dallo spostarci solo con i nostri piedi? Quando metti da parte giudizi e pregiudizi e ascolti veramente ciò che gli altri hanno da dire, puoi ritrovarti a scoprire cose che potresti non aver mai nemmeno considerato. Il che porta al mio prossimo punto…

Siate aperti a nuovi pensieri e idee, perché sono i nuovi pensieri e idee che ci consentono di evolvere, sia come individui che come società; solo un centinaio di anni fa molte persone con malattie mentali venivano rinchiuse in un manicomio a marcire in modo da non “contagiare” il resto della società con la loro follia. Nel corso del tempo, nella maggior parte del mondo, vecchi atteggiamenti e idee hanno lentamente lasciato il posto a nuovi modi di pensare basati su una maggiore gentilezza e compassione (anche se ci sono alcune persone al mondo che sembrano decise ad aggrapparsi a vecchie e superate convinzioni perché o non amano il cambiamento, o non gli piace che il cambiamento gli porti via il potere e il predominio sociale, ma questa è un altro discorso!). E l’altra cosa che dirò qui è che sono abbastanza certo che ci saranno molte cose per cui essere più gentili e compassionevoli tra noi a partire da oggi; Voglio dire, i vittoriani pensavano sinceramente che rinchiudere i cosiddetti “pazzi” fosse la cosa più gentile da fare. Il mio punto è che, per citare Gandhi, puoi scegliere di essere il cambiamento che desideri vedere nel mondo… e ciò richiede che tu sia aperto a prospettive diverse e che permetti alle tue convinzioni di essere sfidate in modo da poter crescere. OK, passando da questo episodio di “Jeremy prova a creare una società utopica”, il mio prossimo punto riguarda specificamente te, ed è…

Invece di ‘non posso’, concentrati su “posso”, perché come disse una volta Henry Ford: “Che tu creda di poter fare una cosa o che tu creda di non poterlo fare, hai ragione”. Riguarda la tua mentalità (di cui ho parlato nell’episodio 31) così come il tuo senso di fiducia in te stesso (che è stato l’argomento dell’episodio 125); quando pensi in modo positivo, trovi sempre di più per cui essere positivo. Nelle parole di Norman Vincent Peale, “Credi di poterlo fare e fallo. La credenza è uno dei più potenti dissolutori di problemi. Quando credi che una difficoltà possa essere superata, sei già a metà strada verso la vittoria su di essa”. Va bene, il mio prossimo punto è…

Sfida le tue convinzioni autolimitanti, perché a volte le cose che pensiamo di noi stessi possono essere limitanti e possono impedirci di scoprire nuove capacità e realizzare il nostro potenziale. Ad esempio, potresti credere di essere pessimo nel parlare in pubblico e quindi quella convinzione può potenzialmente trattenerti dall’imparare come migliorare quelle abilità (o potrebbe persino farti spostare una montagna al semplice suggerimento di fare una presentazione). Alcune delle convinzioni autolimitanti più comuni sono cose come “Sono troppo vecchio” o “Non sono abbastanza bravo” o “Non sarò mai in grado di farlo” e, francamente, sono tutte belle sciocchezze; puoi avere, essere e fare quasi tutto con il tempo, lo sforzo e la perseveranza, quindi smettila di dire a te stesso il contrario! Fai piccoli passi per sviluppare le tue abilità e vedrai crescere la tua fiducia nel tempo. E se si sta rivelando difficile superare questi tipi di convinzioni, richiedi un supporto professionale; per esempio, con quello che parla in pubblico potresti scegliere di lavorare con un coach o uno specialista che può aiutarti a costruire le tue capacità e la tua sicurezza. OK, quindi parlando di supporto il mio prossimo punto è…

Cerca supporto se le tue convinzioni ti stanno trattenendo, perché è facile lasciarci bloccare nei vecchi schemi di pensiero, e se stai attraversando un periodo difficile per uscire da quello spazio mentale, troverai sicuramente utile lavorare con un professionista (come un consulente o un terapista). Citerò qui una delle mie Instagrammer preferite di salute mentale, Nedra Glover Tawwab, da un post che ha recentemente fatto che ho condiviso nella mia newsletter settimanale Thursday Thoughts e che descrive il motivo per cui vedo regolarmente il mio terapeuta; la citazione è: “La terapia è uno spazio per saperne di più su te stesso, sulle tue relazioni e sull’impatto delle tue esperienze di vita su di te. Puoi andare in terapia senza avere un grosso problema di vita e con l’intenzione di crescere, rimanere produttivo e solo per parlare con una parte neutrale”. (E quel post è collegato nella trascrizione https://www.instagram.com/p/Cf1lU4OueDa/?utm_source=ig_web_copy_link)

Riepilogo e chiusura

Perché quando si tratta di credenze e salute mentale, tutto si riduce a questo: quando ci spingiamo a imparare di più e a rifiutare le supposizioni a favore della conoscenza, anche se ciò che impariamo cambia completamente tutto per noi, allora siamo in grado di crescere ed evolversi come esseri umani. Non diventi la versione migliore di te stesso aggrappandoti alle cose in cui credevi 10, 20, 30 anni fa; Una volta credevo nel coniglietto pasquale, ma sono abbastanza grande da sapere che non ha senso trattenere il respiro in attesa che un coniglio magico consegni cioccolato ogni aprile (che è un peccato, però). Ciò in cui credi modella il modo in cui ti approcci alla vita e quindi la scelta è tra essere di mentalità chiusa o essere di mentalità aperta; e solo una di queste scelte ti consentirà di crescere ed evolvere.

A te la scelta, così come per tutto ciò che riguarda il tuo benessere… quindi, quale scelta farai oggi? 

Ogni settimana mi piace concludere condividendo una citazione sull’argomento della settimana e ti incoraggio a dedicare qualche momento per rifletterci davvero e considerare cosa significa per te. La citazione di questa settimana è di Benjamin Nathan Cardozo, ed è:

Siamo ciò che crediamo di essere”.

Benjamin Nathan Cardozo

Va bene… per questa settimana è tutto.

La prossima settimana parlerò di delusione. I Rolling Stones una volta hanno cantato “non puoi sempre ottenere quello che vuoi” e sono sicuro che nessuno vuole davvero accettare quelle parole, ma a volte abbiamo bisogno di ascoltarlo perché è vero. Quindi, di fronte alla delusione, come la affrontiamo in un modo che ci assicuri che ci prendiamo cura della nostra salute mentale e del nostro benessere? Bene, la prossima volta parlerò di cos’è la delusione, perché può avere un impatto positivo sulle nostre vite e come affrontare la delusione in modo sano.

Spero che ti unirai a me per quell’episodio, che uscirà domenica 31 luglio 2022.

Nel frattempo, troverai più contenuti su una migliore salute mentale nel mio libro, Parliamo di salute mentale (volume uno) ; puoi acquistarlo ora in versione cartacea o eBook da Amazon o acquistare l’eBook da Apple Books nella descrizione dell’episodio, oppure visitare il mio sito Web all’indirizzo lettalkaboutmentalhealth.com.au.

E guarda i miei video settimanali su YouTube per ulteriori suggerimenti su una migliore salute mentale, oltre a iscriverti alla mia mailing list per la mia newsletter settimanale gratuita, Thursday Thoughts , dove condivido una rapida dose di ispirazione (e sono tutti collegati nella descrizione dell’episodio) .

E se trovi i miei contenuti utili, mi piacerebbe se ti unissi a me su Patreon, dove offro vantaggi esclusivi per i miei sostenitori. Inoltre trovami su Instagram @ltamentalhealth e salutami!

Grazie mille per esserti unito a me oggi. Prenditi cura di te stesso e fai uno sforzo consapevole per condividere positività e gentilezza nel mondo, perché riavrai ciò che hai messo fuori. Abbi cura di te e alla prossima!

Jeremy 🙂

Let’s Talk About Mental Health è prodotto con orgoglio da Reconnaissance Media, aiutandoti a trovare significato e gratitudine. Per ulteriori informazioni, visitare il sito reconnaissancemedia.com

Let’s Talk About Mental Health. © 2022 Jeremy Godwin.

Le informazioni fornite in questo episodio sono di conoscenza generale sull’argomento e non costituiscono un consiglio. Dovresti consultare un medico e/o un professionista della salute mentale se hai problemi con la tua salute mentale e il tuo benessere. Troverai ulteriori informazioni nella pagina Risorse di questo sito web.

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